Sanità del Rubicone: a che punto siamo? Lo chiede il Centro per i diritti del Malato. 

A pochi giorni dal voto di domenica prossima per l’elezione delle nuove amministrazioni, constatiamo un diffuso e generale silenzio sui temi della sanità riguardanti il Rubicone.

In questi ultimi cinque anni, in un clima di scarso coinvolgimento del volontariato da parte delle istituzioni, abbiamo potuto assistere comunque al raggiungimento di risultati importanti, frutto di proposte della nostra associazione (spostamento della farmacia all’interno del Santa Colomba e impegno ad incrementare i posti letto dell’Ospedale di Comunità) oppure di direttive regionali (attivazione dell’ambulatorio delle cronicità per i malati di diabete). Inoltre, possiamo constatare l’ottimo servizio reso dal reparto Hospice, con buone prospettive di potenziamento e miglioramento

Allo stesso tempo, però, abbiamo potuto riscontrare il sostanziale fallimento del “Servizio H12”, all’interno del Santa Colomba, così come abbiamo rilevato scelte che hanno penalizzato la sanità del Rubicone: chiusura del Punto di Primo Intervento, ridotta utilità ed efficacia dell’Ambulatorio di Osservazione e Terapia (i numeri comunicati non sono credibili e da ottobre 2018 siamo ancora in attesa di confrontarci su questo tema con i vertici della AUSL Romagna), reale depotenziamento del Servizio di Radiologia, chiusura dell’ambulatorio del dolore.

La storia e le azioni della nostra associazione testimoniano il nostro spirito costruttivo e propositivo. Ecco perché, anche ora, riteniamo importante elencare gli obiettivi fondamentali per il miglioramento dei servizi sanitari nel nostro territorio, da perseguire nei prossimi mesi.

  • Riorganizzazione dell’Ambulatorio di Osservazione e Terapia, in particolare:
    • garantire la continua presenza dei medici
    • erogare realmente le prestazioni previste e non fungere soltanto da punto informativo e di smistamento, in modo da fornire gli stessi servizi che erano garantiti dal “Punto di Primo Intervento”
  • Accelerare l’attivazione degli altri ambulatori per la cronicità programmati (malattie cardiologiche e pneumologiche)
  • Definire, congiuntamente con il Terzo Settore, il futuro e le prospettive della Casa della Salute del Santa Colomba, arrivando in tempi brevi alla conclusione della ristrutturazione attualmente in corso
  • Ripristino delle prestazioni programmate nel pomeriggio per il servizio radiologia ed attivazione degli esami ecografici presso il Santa Colomba
  • Reintegro e potenziamento dell’ambulatorio contro il dolore a Savignano
  • Incrementare le relazioni e i progetti di sviluppo con il territorio della Valmarecchia, nello specifico
    • far diventare l’Ospedale di Santarcangelo la struttura di riferimento anche per il Rubicone
    • costituire un Distretto Sanitario unico tra il Rubicone e la Valmarecchia
    • consentire la completa e perfetta fruibilità dei servizi in entrambe le aree, indipendentemente dal luogo di residenza del paziente.

Da oltre trent’anni abbiamo a cuore la sanità del Rubicone e ci auguriamo che le istituzioni abbiano la stessa priorità, anche se cinque anni fa era stato promesso il mantenimento del Punto di Primo Intervento, ma abbiamo visto come è andata. Il mondo del volontariato è pronto ad impegnarsi e confrontarsi. Aspettiamo un segnale.

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