Da Bruxelles, dove si trova per seguire una nuova tornata negoziale sul cammino per l’accordo di associazione all’Unione Europea, il Segretario di Stato alla Giustizia Nicola Renzi ha replicato con una intervista telefonica a San Marino Rtv alle accuse lanciate dalle opposizioni durante il comma comunicazioni riguardo alla nomina del nuovo Magistrato Dirigente.

“Credo che questi attacchi siano infondati e immotivati, tanto più che nulla è stato deciso – ha spiegato il Segretario Renzi -. Quello che abbiamo cercato di fare è incardinare un percorso sul quale il confronto potrà essere massimo, ciascuno potrà fare proposte e dare le migliori indicazioni per risolvere un problema che è cogente: l’individuazione di un nuovo Magistrato Dirigente. Ad oggi – prosegue – possiamo solo ringraziare chi, con un atto di responsabilità, ha dato la propria disponibilità, vincolandola al fatto che sia una opportunità e non uno ostacolo da parte dell’organo deputato a fare la nomina, che resta il Consiglio Giudiziario Plenario. Il resto sono chiacchiere. La cittadinanza chiede che la giustizia funzioni e che vengano risolti i problemi che si trascinano da tempo: la lunghezza dei procedimenti, le risposte che in alcuni casi non sono tempestive. Il tribunale deve veder riempiti i ruoli vacanti, deve avere un Magistrato Dirigente nel pieno dei suoi poteri. Siamo disponibili ad accogliere ogni proposta – ripete – a vagliare ogni curriculum e poi la scelta spetta al Consiglio Giudiziario Plenario”.

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Il Segretario Renzi ha voluto porre l’accento su un altro tema urgente in fatto di giustizia.

“Quando si parla di istituzioni e del rispetto dei procedimenti e dei percorsi istituzionali non si può ragionare sempre con il doppio peso – ha sottolineato -. Ci troviamo di fronte ad una situazione istituzionalmente imbarazzante: due membri della Commissione Affari di Giustizia (sua eccellenza Luca Santolini e il segretario Eva Guidi) non vengono sostituiti solo perché le opposizioni non vogliono consentire la presenza dei due terzi per la nomina – una cosa che in democrazia si dà per scontato. Le accuse che vengono mosse allora risultano gratuite e strumentali Siamo davanti ad un tentativo ostruzionistico da combattere – conclude Renzi – perché lo chiede la popolazione che ha il solo interesse a che il tribunale funzioni, che ci sia un Magistrato Dirigente, che si ci sia il giusto numero di giudici di appello, il giusto numero di commissari della legge, per dare giustizia a tutti nei tempi richiesti”.

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