Il lavoro del Tavolo di concertazione sull’emergenza E45 prosegue intensamente e nel pomeriggio di giovedì 4 aprile, mentre sul Viadotto Puleto si tenevano le operazioni di verifica richieste nell’ambito dell’incidente probatorio, si è svolta una ulteriore riunione avente ad oggetto la condivisione del bando ad evidenza pubblica per la distribuzione delle prime risorse stanziate dalla Regione Emilia-Romagna per far fronte alla crisi causata dalla chiusura della E45.

Il Tavolo, coordinato dal Vice- presidente dell’Unione Valle Savio, Marco Baccini, Sindaco di Bagno di Romagna, in sostituzione del Presidente Paolo Lucchi impegnato nel parallelo Consiglio Comunale, ha condiviso le linee di indirizzo del bando che verrà lanciato il prossimo 15 aprile e rimarrà aperto per un mese, con l’obiettivo di distribuire gli importi nel mese di giugno.

L’importo disponibile è rappresentato dai contributi stanziati ad oggi dalla Regione Emilia–Romagna per un totale di 500mila euro, alla cui distribuzione potranno accedere solamente le imprese ed i lvoratori che hanno partecipato alla precedente fase di monitoraggio gestita dall’Unione Valle Savio.

“Si tratta infatti di una prima distribuzione di risorse in attesa che il Governo provveda ad intervenire con stanziamenti adeguati a ristorare i danni patiti da lavoratori e imprese che, perdurando la situazione di parxiale riapertura, continuano ad aumentare”, precisa il Sindaco di Bagno di Romagna Marco Baccini.

Questa prima fase riguarderà quindi 75 imprese e 13 lavoratori che hanno segnalato i propri disagi e la distribuzione avverrà secondo criteri di riparto concertati nel Tavolo secondo una media ponderata in base agl totale del danno segnalato da ciascun settore e del numero delle imprese, tale da non danneggiare il ristoro dei piccoli imprenditori e artigiani, che hanno subito maggiormente le conseguenze della situazione.

Ai lavoratori spetterà un ristorno forfettario di 500 euro ciascuno, al comparto delle Aree di Servizio e Distributori un contributo di 167.825 euro, al settore dell’autotrasporto di 82.903 euro, a quello della ristorazione ed alberghi di 93.441, mentre agli altri settori coinvolti di 149.330 euro che verranno ripartiti in base a 3 elementi di calcolo: il decremento del fatturato rispetto al medesimo periodo di riferimento delle due annualità precedenti, all’aumento dei costi ed alla perdit di commesse e contratti.

“Si tratta di un bando che rappresenta la sintesi di vari interessi e condizioni – spiega Marco Baccini – che vanno dall’ossequio delle normative, alla volontà di intervenire in modo rapido ed efficace, sino all’esigenza di semplificare la procedura mantenendo dei criteri di equità e solidarietà, considerando che le risorse a disposizione, nonostante il rapido intervento della Regione, sono comunque esigue rispetto ai danni subiti”.

“Quello che abbiamo voluto evitare in condivisione con tutti i partecipanti al Tavolo, infatti, è di complicare la vita alle imprese ed ai lavoratori con richieste eccessive di documenti e certificazioni, privilegiando la semplificazione e la tempestività. Per evitare discrasie e diseguaglianze, comunque, saranno previsti controlli a campione sulla regolarità delle richieste”.

“Certamente, siamo tutti consapevoli che si tratta di un metodo perfettibile quanto abbiamo tutti condiviso che si deve trattare di una prima distribuzione di risorse, alla quale dovrà seguire la distribuzione di altri contributi necessari per ristorare quelle imprese e quei lavoratori che non hanno partecipato alla fase di monitoraggio ma che stanno subendo danni dal prolungamento della situazione, così come per dar risposta a tutti coloro che riceveranno un ristoro parziale da questa prima distribuzione”. “L’impegno condiviso da tutti, di fatto, è anche quello di continuare l’azione di sollecitazione del Governo ad intervenire concretamente per dare una risposta esaustiva alla crisi che ha colpito il nostro territorio”.

“C’è inoltre da notare – continua il Sindaco di Bagno di Romagna – che da queste somme sono tenute fuori le spese per il trasporto scolastico dei ragazzi che frequentano gli Istituti superiori della Toscana, che verranno finanziate dall’Unione Valle Savio, allo scopo di non intaccare le somme destinate al tessuto socio-economico”.

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