“Il tessuto commerciale di Gambettola resiste strenuamente nonostante la enormi difficoltà scaturite dalla pandemia, soffrono moltissimo i pubblici esercizi, bar e ristoranti bloccati nel lavoro e senza reddito e più in generale la situazione preoccupa per il contesto generale di “trance” in cui sta vivendo anche il nostro territorio. Una traversata lunga, durissima. Servono aiuti eccezionali Per i pubblici esercizi arriviamo a cali di fatturato 2020 dal 25% del primo trimestre, al 65% del secondo trimestre, al 15% del terzo e infine

anche del 70% nell’ultimo trimestre. Quindi si registra una media di meno 45%
circa. Per l’abbigliamento in genere, accessori e calzature si stima invece un calo
degli incassi dal 25 al 35%”.
Lo rimarca il presidente di Confcommercio Gambettola Francesco Tomasini. “Come in tutti i territori limitrofi – aggiunge – pesa molto la cancellazione di diversi eventi e manifestazioni, importanti per il tessuto economico locale, come la Mostrascambio,le tradizionali due sfilate di Carnevale, la fiera della canapa, gli eventi di intrattenimento natalizio che sono stati soppressi. Le piccole imprese commerciali, turistiche e del terziario sono danneggiatissime, attendono adeguati ristori, ma soprattutto chiedono di poter lavorare in sicurezza, come hanno dimostrato di poter fare. Il 2021 sarà un anno importante per sconfiggere il virus con la campagna di vaccinazione, ma sarà ancora caratterizzato dalla convivenza con la pandemia e quindi serve ancora un accompagnamento eccezionale a tutti i livelli, anche da parte dell’amministrazione di Gambettola a cui Confcommercio chiede un sostegno forte per le nostre imprese, da aiutare ancorati più rispetto al 2020 attraverso una forte riduzione della Tari, la soppressione delle imposte di occupazione suolo pubblico e per insegne e pubblicità, la creazione di un apposito fondo per le imprese a partire da quelle obbligate alla chiusura e l’esenzione Imu per imprese che sono state danneggiate fortemente per questa pandemia”.
“Il tessuto dei negozi di Gambettola è fra quelli che in tutta la Romagna – prosegue il presidente Tomasini – ha resistito in questi lustri alla crisi del commercio, e mantiene ancora un assetto di rete distributiva compatto, ma lo tsunami della pandemia può essere devastante e deve diventare un obiettivo prioritario e strutturale la salvaguardia dei negozi di vicinato e dei pubblici esercizi, risorsa della città, con atti conseguenti”.

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