È morto a 86 anni monsignor Vittorio Quercioli, parroco di Corneto-Pereto (Verghereto). 

Don Vittorio è morto questa mattina, venerdì 10 maggio 2019 all’hospice di Dovadola dove era stato trasferito da pochi giorni dalla Casa di cura Villa Serena di Forlì.

I funerali di monsignor Quercioli verranno celebrati dal vescovo Douglas lunedì mattina nella concattedrale di Sarsina. La salma verrà trasferita in giornata nella camera mortuaria di San Piero in Bagno.

Era nato a Sarsina il 10 giugno 1932 ed era stato ordinato sacerdote a Sarsina nel 1957. Arrivò a Corneto la prima domenica di ottobre dello stesso anno. Avrebbe dovuto prestare servizio anche per la parrocchia di Nasseto, rimasta senza parroco residente, parrocchia che allora contava 200 abitanti mentre oggi è abbandonata. Nasseto si raggiungeva da Corneto solo tramite un impervio sentiero in mezzora di buon passo. Dopo oltre 60 anni, don Vittorio era ancora alla guida della prima parrocchia, Corneto.

Negli anni don Vittorio ha svolto altri servizi, pur tenendo sempre la guida di Corneto. Nel 1975 gli venne affidata la parrocchia di Pereto, che ha servito fino all’ultimo. Dal 1983 al 2000 guidò anche la parrocchia di Quarto e dal 1993 al 2000 anche Saiaccio. Fu per tanti anni economo della Diocesi di Sarsina e, fino al 2014, presidente del Capitolo della Concattedrale e amministratore del Palazzo Vescovile di Sarsina.

Nel 2014 nei primi giorni di dicembre si temette per la sua vita. 

A causa della nebbia era finito con l’auto in un fosso nei pressi del monastero della Cella, non lontano dall’eremo di Sant’Alberico, dove era stato ritrovato semi-assiderato, dopo quasi 15 ore dalla scomparsa. A dare l’allarme era stato il nipote che abita accanto a lui ad Alfero. Non vedendolo rientrare verso le 20 e conoscendo le sue abitudini ha dato l’allarme, chiamando subito i carabinieri della zona. Passò la notte in auto con una temperatura molto rigida. 

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